Anno | 2015 |
Genere | Commedia nera, |
Produzione | Italia |
Durata | 90 minuti |
Regia di | Giorgio Amato |
Attori | Gianmarco Tognazzi, Alessia Barela, Fortunato Cerlino, Edoardo Pesce, Jun Ichikawa Ira Fronten, Giulia Gualano, Gianluca D'Ercole, Giulia Di Quilio, Stefano Zannini, Alessio De Persio, Federico Melis, Nino D'Agata, Giorgio Amato, Ferruccio Ferrante, Stefano Locci. |
Uscita | giovedì 5 maggio 2016 |
Distribuzione | Europictures |
MYmonetro | 2,95 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 4 maggio 2016
Il film è una black comedy scritta e diretta da Giorgio Amato (Circuito chiuso, The Stalker).
Il ministro è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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CONSIGLIATO SÌ
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Franco è un piccolo imprenditore che si occupa di bonificare le aree industriali dismesse. I tempi sono duri e Franco ha un bisogno disperato di assicurarsi l'appalto di un'area ancora non assegnata. A questo scopo dovrà corrompere un ministro, organizzandogli una serata perfetta affinché il ministro non possa rifiutare. Il che, secondo Franco, significa procurare al ministro il suo piatto preferito, i vini "che ti fanno fare bella figura", un assortimento di stupefacenti e una escort a disposizione dell'onorevole per tutta la notte. A procurargli l'escort penserà Michele, il cognato di Franco, faccendiere corto di cervello ma ricco di iniziativa. Quando la prescelta ha un incidente inaspettato, Michele la sostituisce con una ragazza cinese che parla otto lingue ed è in procinto di laurearsi in teologia ermeneutica. A completare il quadro ci sono Rita, la moglie di Franco inacidita e depressa, ed Esmeralda, la colf venezuelana che Rita ha deciso di licenziare in tronco. Come andrà a finire la serata?
Giorgio Amato, sceneggiatore passato alla regia, costruisce una favola nerissima sul complicato intrigo di corruzione e connivenze in cui molti si muovono, e a cui alcuni hanno venduto l'anima tout court. Nessuno è innocente in questa storia, e il cinismo crudele che anima tutti i personaggi non li abbandonerà dalla prima all'ultima scena, mostrando un coraggio e una coerenza narrativi non comuni nel cinema italiano contemporaneo, sempre pronto alla deriva piaciona e buonista. Amato costruisce una galleria di nuovi mostri senza possibilità di redenzione, ma ognuno animato da una disperazione di fondo che rende l'etica un fantoccio nelle mani dell'economia.
L'ispirazione è chiaramente la commedia all'italiana anni '60, il modello è quello della cattiveria castigatrice di Monicelli, Salce e Risi: se ci fossero dubbi basta ascoltare la (onnipresente) colonna sonora creata ad hoc da Eugenio Vicedomini.
Tutto il cast funziona: Tognazzi nei panni di Franco, un omaggio ai ruoli più riprovevoli interpretati dal padre Ugo; Fortunato Cerlino ministro dannato e sarcastico; Jun Ichikawa incarnazione dello spauracchio asiatico in procinto di comprarsi tutto l'Occidente; Alessia Barela moglie senza figli e senza più speranza; Ira Fronten immigrata disposta a tutto pur di sopravvivere; Edoardo Pesce cognato incapace la cui imbecillità ed egocentrismo sono facilmente strumentalizzabili dalle più becere correnti "politiche".
Il tallone d'Achille è la regia, piuttosto debole e incerta, incapace di trasformare una pièce da camera in un film da grande schermo. Ma il ritratto dell'Italia contemporanea al suo livello più basso lascia l'amaro in bocca, esattamente come dovrebbe.
IL MINISTRO disponibile in DVD o BluRay |
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Giorgio Amato, è il demiurgo unico di questa commedia da camera, con una struttura narrativa decisamente teatrale, dipinta a tinte fosche e con notevoli sfumature di cinismo. E' il ritratto di un Paese alla deriva, descritto sapientemente da una mano che conosce molto bene i canoni della Commedia all'Italiana e dei Maestri che hanno saputo dargli vita e struttura.
Non c'è due senza tre, diceva il famoso proverbio. Dopo essermi goduto due bellissimi come "Perfetti sconosciuti" e "Lo chiamavano Jeeg Robot", giovedì scorso un mio amico mi porta alla Casa del Cinema ad assistere all'anteprima del "Il Ministro" del regista Giorgio Amato. Del regista avevo molto apprezzato il precedente film intitolato The Stalker [...] Vai alla recensione »
Qualcuno potrebbe anche dire che il film è grottesco ed incline al surreale,tuttavia mi sembra che il cinismo la faccia da padrone. Il regista,senza mezzi fronzoli,descrive con ferocia agghiacciante il potere, e le conseguenze dello stesso,quando usato in maniera sconsiderata ed impropria. Volano mazzette ma questo è il minimo che vedrete e non voglio svelare i torbidi particolari [...] Vai alla recensione »
Funziona la scatola chiusa, eccome. Le mura di un appartamento, il perimetro di un tavolo, sono l’ambientazione ideale per il regista che, come in una camera autoptica, voglia vivisezionare i suoi personaggi ed estrarne gli interni tumori. Film come “Festen”, “Carnage”, “Il nome del figlio”, fino al celebratissimo “Perfetti sconosciuti” hanno dimostrato [...] Vai alla recensione »
Franco, un piccolo e borioso imprenditore, una vita decisamente sopra le righe e l'ultima spiaggia per evitare il tracollo. L'Italia dipinta da Amato, incarna in maniera anche troppo verosimile il vuoto di questa epoca che come un virus sta infettando tutto e tutti. Soldi, potere ed apparenza, appaiono come i soli veri valori a cui tutti tendono, incuranti di sentimenti, gentilezza e delle [...] Vai alla recensione »
Una vera commedia nera all'italiana, moderna, irriverente, cinica e con un ritmo incalzante. Per tutto il film permane una sensazione di disagio e di dramma imminente; c'è tutto, sesso, droga e potere. E purtroppo tanta italianità. I colpi di scena non mancano e il finale è davvero nero. Sono entusiasta che il cinema italiano riesca a produrre commedie di alta qualità, [...] Vai alla recensione »
Il Ministro è una commedia nera dissacrante che prende di mira la corruzione politica italiana descrivendo momenti che chissà quante volte si ripetono e si sono ripetuti nei salotti romani. La pellicola tende al grottesco, com'è logico che fosse, ma senza scadervi completamente e senza creare caricature incredibili di personaggi impossibili.
Il Ministro è una commedia noir, ironica e grottesca, come se ne vedono poche nel nostro cinema. Il film riesce a catturare lo spettatore. Ottimo cast di attori, una menzione in particolare per la splendida interpretazione di Gianmarco Tognazzi. Un film da vedere. Lo consiglio.
Film italiano davvero ben sceneggiato che narra la storia di un imprenditore che per risollevare la sua situazione finanziaria invita a cena un ministro per consegnargli una tangente per poter così vincere una gara di appalto. Siamo di fronte ad una commedia nera dai risvolti a tratti grotteschi ma, purtroppo, realistici. Tutto si svolge con ritmi teatrali attorno ad una tavola apparecchiata [...] Vai alla recensione »
Ritratto di un'Italia contaminata dalla corruzione dove gli appalti provo decidersi tra un bicchiere di Vermentino è un piatto di tonnarelli cacio e pepe e....un po'di compagnia di piacere. Sebbene il film, nel finale, possa sembrare di sfociare in un tono da eros, ho apprezzato molto la sceneggiatura (il tempo del film si risolve in una sera a cena) e l'interpretazione degli attori [...] Vai alla recensione »
Un film che ti cattura x la sua schiettezza e semplicita' .Sembra di assistere ad una pellicola degli anni ottanta,ambientata nei periodo attuale.Ottima interpretazione degli attori. Non do cinque stelle solo perche' il finale a mio parere non mi ha soddisfatto.Consigliio vivamente la visione