Anno | 2008 |
Genere | Drammatico, |
Produzione | USA, Francia |
Durata | 109 minuti |
Regia di | Darren Aronofsky |
Attori | Mickey Rourke, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Mark Margolis, Todd Barry, Wass Stevens Judah Friedlander, Ernest Miller (II), Dylan Keith Summers, Tommy Farra, Mike Miller, Marcia Jean Kurtz, John D'Leo, Ajay Naidu, Gregg Bello. |
Uscita | venerdì 6 marzo 2009 |
Tag | Da vedere 2008 |
Distribuzione | Lucky Red |
MYmonetro | 3,71 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 28 agosto 2020
Negli anni '80 Randy "The Ram" Robinson era un eroe del pro wrestling all'apice della carriera. A venti anni di distanza lavora part time in un grande magazzino e pratica la lotta nei fine settimana per la gioia dei (pochi) fan che gli sono rimasti. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, 1 candidatura ai Nastri d'Argento, Il film è stato premiato al Festival di Venezia, ha vinto 2 Golden Globes, 4 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, a AFI Awards, In Italia al Box Office The Wrestler ha incassato 2,2 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Negli anni '80 Randy "The Ram" Robinson era un eroe del pro wrestling all'apice della carriera. L'incontro con il rivale Ayatollah, sconfitto il 6 aprile 1989, sarebbe rimasto per sempre nella storia dello spettacolare sport. Tuttavia, venti anni dopo "l'ariete" porta sul corpo i segni della lotta. Appesantito e decaduto, lavora part time in un grande magazzino e pratica il wrestling nelle palestre dei licei, ogni fine settimana, per la gioia dei (pochi) fan che gli sono rimasti.
Il fallimento e la distruzione fisica sono temi che Darren Aronofsky aveva già esplorato in passato ma nel narrare la ballata del lottatore errante, trova il modo per estenderli a una sfera più ampia. Il personaggio di The Ram (interpretato da un Mickey Rourke in stato di grazia) rappresenta infatti l'essenza stessa del fallimento. Colpito da un infarto in seguito a un incontro mortificante, il vecchio wrestler inizia a riflettere sulla sua esistenza e trova nella spogliarellista di Marisa Tomei - una donna che per molti aspetti gli somiglia - un'affabile confidente che gli suggerisce di mettersi in contatto con la figlia. Spostando le luci di scena dal ring all'animo spezzato di un uomo, Aronofsky assume un piglio compassionevole, senza mai eccedere nei toni evitando la drammatizzazione fine a se stessa. Virando dall'"art-rock" e dal cinema artigianale e visionario al quale ci aveva abituati, per intraprendere una strada narrativamente più semplice e schematica, il regista statunitense (in)segue da vicino il wrestler, riprendendolo spesso di spalle in quello che appare un moto di deferenza, come se non volesse mostrare il declino dell'eroe.
Durante la sua personale ricerca di una rinascita, The Ram affronta a testa alta la vita fuori dal ring, provando con ogni strumento a sua disposizione a diventare l'uomo che non è mai stato. A sostenerlo è il ricordo del boato della folla, lo stesso che continua a tentarlo sebbene sia ormai un "vecchio pezzo di carne maciullata", perché i colpi inflitti dalla realtà sono più dolorosi di quelli subiti sul palco sotto ai riflettori. L'ultima drammatica sequenza, che lo mostra di spalle, è interrotta dal nero cinematografico e dai titoli di coda accompagnati dalla toccante ballata di Bruce Springsteen scritta appositamente per il wrestler e per tutti i lottatori caduti.
Negli ultimi anni i film che hanno vinto il festival di Venezia non hanno avuto molto fortuna, non sarà certamente così per The Wrestler. La storia potrebbe sembrare banale, priva di originalità.Randy “The Ram“ Robinson(Mickey Rourke) era una stella del Wrestling negli anni ’80, venti anni dopo sbarca il lunario con incontri in palestre delle periferia e lavorando come magazziniere nei week end.
E' molto più difficile scrivere una recensione positiva anzichè una negativa, in quest'ultima puoi criticare e sparare a zero su tutto e tutti, puoi anche far ridere, dimenticando che tu non saresti mai in grado di realizzare nemmeno la peggiore delle opere di cui parli. Una bel film invece ti sbatte in faccia questa consapevolezza.
Randy è un lottatore tramontato che non vuole mollare, pronto a tutto per gli applausi del suo piccolo pubblico. Un tragico infortunio lo porterà a bussare alla porta del "mondo" di cui non è mai riuscito a far parte. The wrestler è l'altra faccia della medaglia. Il post successo. L'america dei falliti e dei tramontati.
Questo film è un capolavoro. Rourke disturba nel suo aspetto rivoltante, ma il cipiglio di un grandissimo attore lo si scorge attraverso i vari lifting e le dosi massicce di collagene. Non ha bisogno di recitare: il film parla di lui, lui parla di noi. Noi, quando falliamo, diventiamo vecchi, non ci rassegnamo a sognare, anche quando i sogni si sono svegliati già da un pezzo.
Finalmente il povero obliato Rourke ha una possibilità di riprendere i fasti che l'abbandonarono negli anni '80, il vecchio coglie l'occasione, interpretando magistralmente il ruolo di un wrestler quasi sessantenne. Randy the Ram, è un professionista, una vecchia gloria del wrestling, ma ormai non ha più un dollaro, vive arrabattandosi giorno per giorno.
è la metafora della vita di ognuno di noi. è la triste realtà. siamo destinati a prendere solo pugni in faccia. ma le ferite che fanno più male sono quelle che vanno al cuore, alle umiliazioni quotidiane. sono quelle che feriscono a morte. capolavoro di film, magnificamente interpretato. chi non si rivede nella vita, nel'amore, nel lavoro in Ram? sa di dover morire ma chiede di non essere odiato.
La scelta del mondo del Wrestling non è casuale, poichè è un mondo tra realtà e finzione, dove vi è sofferenza reale, ma incanalata in un contesto di finzione. Così è la vita dei due protagonisti (non solo "The Ram", ma anche la spogliarellista "Pam"), una vita a metà tra la realtà e la finzione: lui (il protagonista principale) vive, nella confusione di questi due mondi, nella decadente ricerca [...] Vai alla recensione »
Randy –The Ram – Robinson (Rourke) negli anni ’80 è una leggenda del wrestling, vent’anni dopo è un uomo solo e sconsolato con problemi di cuore che lavora in un supermercato. Pur di riscattarsi socialmente, anche agli occhi della figlia (Wood) che lo odia, decide di tornare sul ring rischiando la vita e sacrificando l’amore nascente tra lui e una spogliarel [...] Vai alla recensione »
“Al mondo non gliene frega un [omissis] di me, […] questo è il mio mondo” dice, regalando quest’ultima dedica al mondo del wrestling, Rourke, alias The Ram, verso la tragica fine del film: una scena che sigilla definitivamente una prova esemplare del suo talento in quello che ha definito "il miglior film che abbia mai girato".
Storia di un wrestler ben organizzata e portata avanti e il regista ce lo mostra tramite una regia che sembra invadente dal punto di vista del protagonista, la maggior parte delle volte preso di spalle come se lui stesso non volesse mostrarsi al pubblico per via del suo carattere chiuso. Mickey Rourke s’immedesima perfettamente nel ruolo, dando prova del suo sottovalutato talento nelle arti drammatich [...] Vai alla recensione »
Randy "The Ram Robinson" era un campione di wrestling, che a vent'anni di distanza dall'apice della sua carriera continua a combattere in ambienti più modesti, seguito dai pochi appassionati che lo tifano e sostengono ancora. Ma quando in seguito ad un infarto, è costretto ad abbandonare il ring, cerca di raddrizzare la sua vita.
un capolavoro che con gli anni resta ed rimane,anzi il tempo a questo grande film gioverà senza ombra di dubbio,un regista come aronofsky dimostra di essere grande raccontandoci la storia di un uomo distrutto ed ormai malandato wrestler che si ostina a combattere dopo una vita passata in cima alla fama che ha ormai irrimediabilmente perso,rourke crea un personaggio pazzesco in tutte le sfumature che [...] Vai alla recensione »
La scelta del mondo del Wrestling non è casuale, poichè è un mondo tra realtà e finzione, dove vi è sofferenza reale, ma incanalata in un contesto di finzione. Così è la vita dei due protagonisti (non solo "The Ram", ma anche la spogliarellista "Pam"), una vita a metà tra la realtà e la finzione: lui (il protagonista principale) vive, nella confusione di questi due mondi, nella decadente ricerca [...] Vai alla recensione »
E chi non riesce a vedere che il film non è la storia di un perdente ma di un uomo che vince giorno dopo giorno, restando, fino alla morte, integro e dalla parte di se stesso ? Tracciando giorno dopo giorno una sua linea, non tra chi vince e chi perde, ma tra chi ha un cuore e chi non ha un cuore ? E chi non si accorge che questa linea non è un ente geometrico ma una cicatrice che [...] Vai alla recensione »
Ci sono film che sono cuciti addosso agli attori che li interpretano. Nel caso di "The wrestler" si va ben oltre questa generica definizione. da ciò che si sa della vicenda privata di Mikey Rourke, il parallelo con la storia del lottatore di wrestling Randy "The Ram" Robinson risulta evidente. Mikey Rourke torna sullo schermo dopo un lungo periodo di vita sregolata ed autodistrutt [...] Vai alla recensione »
Premetto: odio il wrestling, come odio ogni finzione 'nella realtà'. Ma nel film in questione non è il wrestling a dare 'spettacolo', ma la storia senza fronzoli nè stelle e strisce di uno sport (chiamiamolo così), che Rourke interpreta con la purezza di un bambino e la delicatezza che solo un vero uomo (non un duro), ha in se.
Rourke porta in scena la sua vita e la vita di molti uomini spezzati da quel carrozzone che p il wrestling. L'ho visto principalmente perchè appassionato e praticante di wrestling, e devo dire che Rourke mi ha stregato... i dialoghi con la figlia possono essere quelli di un qualunque wrestler degli anni 80 che ha sentito fortemente la caduta (Roberts, Hall.
Film che forse sarà considerato dai posteri come il capolavoro di Aranovski. Sicuramente un gran film con un grande Roulke, ma a tratti la trama è prevedibile, così come il finale. Sapevo già che quell'incontro l'avrebbe giocato e che probabilmete sarebbe morto, così come era prevedibile che la figlia non sarebbe riuscita ad accettarlo. Infatti, a differenza di altri film del regista, questo non mi [...] Vai alla recensione »
Un film bellissimo tanto quanto poco è stato apprezzato dal grande pubblico purtroppo. Un altro volto, un altra voce degli stati uniti d'america, una voce che racconta la storia di un uomo Randy Robinson detto The Ram, che basò tutto il suo essere e la sua vita sulla finzione, la finzione di uno pseudo-sport, il wrestling. Randy oramai è troppo vecchio, e il suo cuore nè [...] Vai alla recensione »
La voce finta del cronista, il mosaico di giornali, e quel verde acido con cui s'imprimono i titoli d'apertura: un incipit che nel modo più semplice prefigura uno squallore da roulotte, da Lap Dance da quattro soldi, da neve fradicia ai bordi delle strade. Sono queste le immagini di The Wrestler, un ambiente che spira perdizione da ogni angolo. La prima inquadratura mostra già la fine, un corpo piegato [...] Vai alla recensione »
Hollywood ha sempre celebrato i suoi miti nazionali i self-made i campioni del sogno americano, questa volta non celebra nessuno anzi il regista ne mostra il loro declino,impietosamente e senza sconti ci rivela l'altra faccia della medaglia. "Ram" ex campione del wrestling vive ormai della luce riflessa di stella ormai scomparsa dal firmamento di questo "sport" a metà strada tra il circo e la baracconata. [...] Vai alla recensione »
Passati i fasti degli anni 80, l’ex re del wrestling Randy the Ram, continua a sbarcare il lunario tra incontri di quart’ordine, steroidi per mantenersi tonico e centri solari. Tutto sembra procedere come sempre fino al giorno in cui un arresto cardiaco, a seguito di un incontro particolarmente violento, lo costringe a uno stop. Stretto alle corde da una “carriera” che sembra essere finita, Randy [...] Vai alla recensione »
La lunga e movimentata soggettiva inizale ci permette di trasformarci in sadici voyeurs, indugiando a lungo sul corpo disfatto di Randy Ran, vecchia gloria del Wrestling, un tempo scattante ed agile come una molletta, adesso ridicolo ammasso di plastiche e cerotti, dilaniato dagli steroidi e dalla vita, costretto a fermarsi e a fare i conti con la sua esistenza di looser senza scampo.
Aronofsky gira un film per certi versi simile a "Rocky Balboa",ma con diverse tematiche e sviluppi.A parte parlare di uno sport che al cinema si vede poco o nulla(ma basandosi più su avvenimenti privati)si limita a girare in modo discreto.Tratteggia una corretta e storia di autodistruzione in nome di un disperato desiderio di farsi nuovamente amare dal pubblico.
Tutti videro spuntare ad ovest quell'inquietante montagna bianca che fu Eddy Garrero, ma non da vivo, da morto. Già perchè la notizia della sua morte colpì tutti coloro che seguivano questo sport, anche solo per curiosità, svelandone gli squallidi retroscena fatti di anfetamine e anabolizzanti a go go. Tutti sanno che la gran parte dell'iceberg si nasconde sotto [...] Vai alla recensione »
Il film racconta la vita di Randy "The Ram", grande lottatore, campione e icona del wrestling degli anni 80, dopo il declino della sua carriara di wrestler. Appesantito dall'età e dai tanti anni di combattimento che si è lasciato alle spalle non è più il wrestler osannato dalle folle e vive lavorando part-time in un supermercato e combattendo incontri [...] Vai alla recensione »
Mickey rorke è the ram, un lottatore di catch che, nel periodo d'oro della sua carriera, era arrivato al successo planetario; ma gli anni sono passati e the ram non ha messo da parte soldi né avviato un'attività: lavora part-time come magazziniere, ha una figlia che non vede e combatte in una lega minore, pompandosi di gh, anticoagulanti e antidolorifici: mix letale che [...] Vai alla recensione »
Dopo il giustamente bistrattato "The Fountain", Darren Aronofsky, messi da parte i virtuosismi tipici del suo cinema, torna dietro la macchina da presa offrendoci una pellicola dall'inaspettata linearità e forte di poter contare su un soggetto nuovo nel cinema d'autore. Incredibilmente duro e "vero" nella narrazione degli eventi, visibilmente curato nei minimi particolari, specialmente nei primissimi [...] Vai alla recensione »
Effetto da reazione, in risposta a saturazione per logorante campagna pubblicitaria, vado a vedere il film in ritardo. Le aspettative sono comunque alte, lo scrivo perchè, solitamente, tendiamo, per un sentimento squisitamente narcisistico, a preservare un buon livello di necessaria autostima che impedisce frequentemente di esprimere un'idea chiara su i film, in conseguenza di tutto ciò che ci gira [...] Vai alla recensione »
Non sono d'accordo sul deposito del nick.Scrivo su questo sito perchè è stato sabotato in tutti i modi da persone irresponsabili e stupide, anche se non credo sia l'unico o il vero responabile di questa decisione. Ho già visto il risultato di questa operazione che vieterà a molte persone di scrivere per paura di essere tacciati di ignoranti e perchè una persona può cambiare idea attraverso la [...] Vai alla recensione »
Ho visto il film con degli amici e devo dire che il nostro parere sul film e' stato lo stesso. Ma come si fa' a definire questo film un CAPOLAVORO???? un film basato sulla storia di un tizio che ha letteralmente gettato la sua vita nel cesso,trascurando persino l'amore di una figlia e un legame stabile con una donna. Lui arrogante e presuntoso,tenta di cambiare vita pretendendo che la figlia perdoni [...] Vai alla recensione »
Lo amo!! Un gran bel film per me che amo il wrestling...ma attenzione non si tratta di un film sul wrestling ma parla del dramma e della crisi interiore di un uomo che ha dato e avuto molto dal wrestling ma che dallo stesso sport entertainment è stato defraudato della vita privata e del rapporto con la figlia che lui vorrebbe riconquistare. Scandaloso come Rourke non abbia avuto l'Oscar per un'interpretazio [...] Vai alla recensione »
Randy, soprannominato "The Ram" è una vecchia gloria del Wrestling degli anni '80. Nonostante la sua età continua a esibirsi per una manciata di dollari, difronte a un esiguo pubblico tra gli ambienti del wrestling underground. Darren Aronofsky dirige con straordinaria abilità questo struggente dramma focalizzato sul dolore.
Ho appena guardato un capolavoro... Come definire questa pellicola? Film violento? Sportivo? Eroico? Da duri? No ragazzi..questo è un film sulla vita..sull'essere umano...su ciò che siamo..e cioè degli esseri viventi dotati di un anima e di un cuore. Il ritratto umano di chi è un mito per tanta gente, di chi vive una vita basata sul successo, la ricchezza, la fama, le donne, gli eccessi e poi.
Ho appena finito di vedere questo film,che si conclude con un "volo" di Mickey Rourke quasi a simboleggiare il SUO modo di uscire di scena;e con una magnifica quanto nostalgica ballata di "The Boss".All'inizio del film ci può solo far immaginare quale sia stata l'importanza per questo lottatore del lavoro che faceva e del piacere che gli dava un pubblico che inneggiava a questo sport,come si può inneggiare [...] Vai alla recensione »
Un popolarissimo e amatissimo wrestler degli anni '80 si guadagna ancora qualche soldo con combattimenti di secondo ordine o eventi per pochi fan; un infarto però lo costringe ad allontanarsi dal ring, ma è proprio questo allontanamento che gli farà capire quanto il wrestling sia importante per lui, al punto da non essere riuscito a costruire null'altro al di fuori di quel quadrato.
Un uomo che vive per gli altri, tradendo se stesso e la sua stessa vita per intrattenere il pubblico, per fare l'unica cosa che sa fare bene, e l'ha fatto per così tanto tempo da aver perduto tutto, compresa la sua vita stessa! Un uomo abbandonato e rinnegato da tutti, anche dal suo stesso corpo ormai non più giovane come un tempo.
Nessuna sbavatura, dramamtico ma non da funerale. Mickey Rourke in gran spolvero. Assolutamente da vedere.
Il triste finale di carriera di un wrestler, che aveva raggiunto l'apice alla metà degli anni '80, accelerato dagli acciacchi fisici che l'età comporta. In questo momento difficile per la sua vita decide di raccontare i suoi cazzi alla sua spogliarellista preferita (che poi scopre essere una di quelle puttane "che-però-c'hanno-il-figlio") e di riavvicinarsi alla figlia che non ha mai visto crescere [...] Vai alla recensione »
Un film sul wrestling, dove un impeccabile Mickey Rourcke veste i panni di questo personaggio, un pò fallito nella vita. L'unica cosa che sa fare e che ama fare sono i combattimenti. Si nutre del suo pubblico, sono loro che potranno dirgli quando smettere, andando anche contro al cuore malato. Un film duro e puro nell'animo umano di un vecchio pezzo di carne maciullata.
Film valido e profondo nelle tematiche tratte in modo particolare (come quella dell'amore-odio della figlia di Randy).Ritrae in maniera realistica una faccia più scomoda se cosi' possiamo definirla dello sport cioè il frequente uso di doping e "barba trucchi".Trasposizione di un uomo in decadimento sportivo ma anche mentale e psicologico sapiente uso di diverse [...] Vai alla recensione »
Girato quasi in forma Amatoriale, narra la Storia di Randy ''The Ram'' : più che Campione, l'Idolo Sportivo del Wrestling Anni 80'. Passano Venti Anni e la Magia è ormai svanita. Un Mickey Rourke adatto al Ruolo ''Vita Distrutta'' ( e infatti ricopre quasi sempre quei ruoli) che quasi ti fa sentire il Peso dell'Ombra della Gloria [...] Vai alla recensione »
Questa volta Aronofski lavora su un soggetto diverso dal suo solito , il protagonista non è disturbato da ossessioni.Il film differisce dai precedenti lavori del regista anche nel montaggio, infatti questa volta non usa la tecnica definita Hip –Hop (o roba del genere)che ha usato con successo soprattutto nel cult movie Requiem for a Dream.
bellisimo forte e duro come il porotagonista un grandioso mickey rourke come non si era mai visto prima da vedere!!!!!
Premiato con il Leone d'Oro a Venezia lo scorso Settembre, l'opera di Darren Aronofsky è un doloroso affresco di un uomo solitario sul viale del tramonto, che per la passione (ma forse più per la gloria) nei confronti di uno sport (ma forse più di un'arte), ha dato alle fiamme e lasciato bruciare ciò che lo circondava, a partire dagli essenziali rapporti umani con le persone care, finendo per scottare [...] Vai alla recensione »
È bello e struggente The Wrestler di Aronofsky che racconta la vita del lottatore Randy, tra spettacolo ed emarginazione. Quasi una biografia di Rourke che interpreta il protagonista. La macchina da presa esita a mostrarci Randy Robinson, detto The Ram, nelle prime inquadrature di The Wrestler (Usa e Francia, 2008, 111'). Ora lo riprende di spalle, ora lo immerge nella penombra, ora ne nasconde lo [...] Vai alla recensione »
Negli anni 80 era un divo. Adesso è una massa di muscoli riversa sulla seggiolina di una scuola elementare, con una brutta tosse che gli squassa il petto, un'assurda chioma bionda da vichingo. E nessun posto dove andare tranne il ring. The Wrestler sta già tutto nelle prime immagini e nell'identificazione totale, commovente, fra la vulnerabilità del personaggio Randy "The Ram" e quella del suo interprete [...] Vai alla recensione »
Se dovessimo stilare una classifica dei dieci film più tradizionalisti/conservatori visti negli ultimi tempi, molto probabilmente The Wrestler sarebbe uno dei prescelti. Tradizionale lo è dal punto di vista drammaturgico, con una trama che trasuda archetipi e luoghi comuni da ogni fotogramma. Chi è Randy "The Ram" Robinson, il lottatore incarnato da Mickey Rourke, se non la versione contemporanea, [...] Vai alla recensione »
Con quel viso sfigurato dai cazzotti presi sul ring facendo il pugile, Mickey Rourke non sembra neppure che reciti: alla luce della sua biografia spericolata, come non identificarlo con «The Ram», ex campione di wrestling deciso a prendersi una rivincita nonostante i bypass? Ma in realtà l'attore ha lavorato da attore, da una parte allenandosi e gonfiando i muscoli, dall'altra sublimando nel personaggio [...] Vai alla recensione »
Una massa di carne maciullata, Mickey Rourke, il campione di The Wrestler del camaleonte di Brooklyn, Darren Aronofsky, che cambia stile a ogni film. Ultimo a passare nel concorso della Mostra di Venezia 2008, The Wrestler ha vinto il Leone d'oro e rilanciato tra le stelle l'attore di Rumble Fish che ha sfiorato l'Oscar, vinto da Sean Penn. Un bacio lanciato dalla platea del Kodak Theatre all'eroe [...] Vai alla recensione »
E' da quando ha vinto il Leone d'oro alla scorsa edizione della Mostra del cinema di Venezia che il pubblico (soprattutto quello maschile) è in attesa con la bava alla bocca di The Wrestler . Hanno ragione ad aspettare con tanta bramosia. Perchè il film di Darren Aronofsky racconta i maschi, i loro corpi, le loro angosce come poche pellicole prima. Lascia a bocca aperta e con il cuore lacerato.
Beffato dai parrucconi dell'Oscar, Mickey Rourke è l'ultimo divo tutto genio & sregolatezza, l'ultimo a pagare le cambiali del perduto successo e l'ultimo a esibire orgogliosamente i vistosi rattoppi non solo imputabili al chirurgo plastico. In questo senso «The Wrestler» di Darren Aronofsky rappresenta un modello di autobiografia indiretta: il fu sex symbol di «Nove settimane e mezzo» vi campeggia [...] Vai alla recensione »
"The Wrestler" doesn't add up. It's constructed with great care around a lead performance that is everything it could possibly be, but the picture itself is off-putting and disappointing. How can this be? That performance, as all of Hollywood already knows, is Mickey Rourke's affecting work as Randy "the Ram" Robinson, a once great name in professional wrestling who has fallen on hard times, reduced [...] Vai alla recensione »
THE ONION, with its ludicrous headlines (“Kevin Bacon Linked to Al-Qaeda”), alarmist charts and clueless columnists, is a very funny fake newspaper. Professional wrestling, with its macho theatrics, spandex wardrobes and players with names like the Undertaker, also can be a very funny subject for a movie. But Robert Siegel, a former editor in chief of The Onion, is not shooting for laughs with [...] Vai alla recensione »
"The Wrestler", la passion d'un catcheur décavé, la rédemption de Mickey Rourke Un long travelling à la caméra portée suit un personnage dont on ne voit que la nuque. On n'est pas en Belgique mais pour parler de The Wrestler, il faut d'abord rendre hommage aux frères Dardenne. Ils ont - involontairement sans doute - offert au réalisateur Darren Aronofsky la clé de ce film, les instruments qu'il [...] Vai alla recensione »
La cosa più sottolineata, quando The wrestler ha vinto il Leone d' oro a Venezia e poi quando Mickey Rourke è stato candidato all' Oscar (andato a Sean Penn) come miglior protagonista, riguardava la coincidenza tra attore e personaggio. Nel vestire la pelle di Randy "The Ram" Robinson, campione di lotta in declino, Rourke sembra rimettere in scena la sua storia personale: dagli anni Ottanta, allorché [...] Vai alla recensione »
A ben sei mesi dal Leone d'oro, suggerito alla delusa giuria dal direttore stesso della Mostra, esce The Wrestler (Il lottatore) di Darren Aronofsky. Si sperava dunque nell'Oscar a Mickey Rourke per lanciare The Wrestler, ma l'Oscar ha rilanciato Millionaire, escluso dalla Mostra... Tristezze che non sono colpe di The Wrestler, di cui tanto s'è parlato come «rilancio di Rourke», eppure il medesimo [...] Vai alla recensione »