Questo western del 1971 è stato etichettato “un decoroso stanco western”; sarà pur vero se lo si vuol paragonare ad “Ombre rosse” del lontano 1939, ciò non toglie a questo film il valore stilistico il messaggio morale e civile, lo spettacolo e la grande interpretazione del mitico Gregory Peck nella parte di Clay Lomax. Visto dopo quasi mezzo secolo dopo gli si dà molto più valore. Il fatto stesso di riconoscerlo,senza saperlo, che poteva portare la firma di un famoso regista di quegli anni, è già un successo per chi ha sempre amato il Cinema. Henry Hathaway ha lasciato in eredità ai cinefili tanti bei film prima di questa sua penultima regia. Per restare in tema basta ricordare Nevada Smith con Steve McQueen. Il titolo si addice alla parte assegnata al protagonista, infatti oltre al grande Gregory Peck non c’è nessuno se non la piccola Dawn Lyn nella parte di Deckey Ortega che resta sempre accanto al suo protettore, rapinatore,uscito di prigione, pistolero, ma anche affettuoso, generoso, amorevole. Questa la morale del film,un assassino può essere anche una brava persona? Certo la vicenda si svolge nell’epoca dei pistoleri, dei cow-boy, indiani e fuorilegge, sceriffi e fuorilegge (Jess il bandito) ma il cuore ed i sentimenti spara più ad una mela ma alla testa o al cuore. O tempora o mores.chibar22@libero.it non sono mutati. Sono mutati i costumi, i nomi, i luoghi ma quanto è ancora rimasto attorno a noi se solo ci guardiamo attorno o in alto…! Il film è godibile non solo perché consente di tornare a vedere un grande attore, ma il Colorado con le grandi praterie dove era possibile incontrare mandrie di cavalli correre e pascolare liberi nelle estese praterie, vallate tra montagne, vedere scorrere il Rio Grande e torrenti tra boschi verdeggianti, ascoltare i versi degli uccelli notturni mentre si è al bivacco. La splendida fotografia fa da cornice a tutte queste magnifiche immagini, mentre tutti sono bravi a sparare ed a colpire alla Guglielmo Tell non solo la mela in testa ma quant’altro, da una tazza ad un bicchiere. Oggi non si spara più ad una mela,ma alla testa o al cuore. O tempora o mores! chibar22@libero.it
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