L'ultimo Pulcinella

Film 2008 | Drammatico 89 min.

Regia di Maurizio Scaparro. Un film con Massimo Ranieri, Adriana Asti, Valeria Cavalli, Jean Sorel, Domenico Balsamo, Carla Ferraro. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2008, durata 89 minuti. Uscita cinema venerdì 13 marzo 2009 - MYmonetro 2,50 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 26 marzo 2009

La storia del difficile rapporto tra un ragazzo napoletano che cerca nuovi stimoli creativi e di suo padre, cantastorie e artista di strada. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office L'ultimo Pulcinella ha incassato 42 mila euro .

Consigliato nì!
2,50/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,50
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO NÌ
Liberamente ispirato a un soggetto inedito di Roberto Rossellini, un film che riflette sull'urto generazionale e sui sistemi di rappresentazione (cinema e teatro).
Recensione di Marzia Gandolfi
Recensione di Marzia Gandolfi

Michelangelo è un attore napoletano rassegnato al nuovo e all'incomprensibile che avanza nei teatri. Appesa al chiodo la maschera di Pulcinella e riposto in uno zaino il suo bianco e largo costume, Michelangelo parte alla volta di Parigi per recuperare il rapporto col figlio. Francesco è fuggito da Napoli e dalla casa paterna per scampare ai sicari di un omicidio camorrista, di cui è stato testimone. Nelle banlieues parigine, Michelangelo ritrova suo figlio e scopre un vecchio teatro custodito da Marie, un'attrice milanese che si inventa parigina. Con l'aiuto di un professore della Sorbona, della sua assistente Faiza e dei ragazzi del quartiere, l'attore napoletano (ri)spolvererà poltrone e tavole del palcoscenico, mettendo in scena "l'ultimo pulcinella", simbolo degli umili e anima del popolo partenopeo e di tutti i popoli offesi.
Non sono molti in Italia gli attori di teatro portatori sani del gesto e del corpo intesi come propulsori di ritmo e come elementi centrali dello spazio magico della scena. Massimo Ranieri è uno di quegli artisti, erede della centralità dell'attore interprete e del copione pretesto per la sua performance. È un bene culturale da proteggere, è "spettacolo vivente" pregiato proprio per l'arcaicità che lo fa diverso dalla regola dello spettacolo attuale, cinematografico e televisivo. Ed è esattamente in questo punto, nell'essere valore di una storia secolare, che risiede tutto il limite del film di Maurizio Scaparro, regista teatrale e attuale direttore della Biennale Teatro di Venezia. Se apprezzabile è l'intenzione del regista e dell'attore di superare il dislivello tra nuova e vecchia generazione, tra tradizione e novità, ricostruendo l'immagine di un teatro assente attraverso il cinema, il risultato è modesto e trascurabile. La "scrittura scenica" di Scaparro, Azcona e De Silva e la recitazione autonoma e gonfiata da tormenti romantici e passionali di Ranieri, nel fare teatro non riesce a farsi cinema. Non riesce a fingere, rappresentare, significare, cogliere frammenti di verità dentro la maschera della finzione e dietro la maschera nera e rugosa di Pulcinella. Non c'è integrazione tra i due sistemi di rappresentazione (la finzione scenica dentro la finzione cinematografica), non c'è integrazione tra la recitazione teatrale di Ranieri, marcata, insistita e ridotta a una lunga serie di clichè, e quella cinematografica di Jean Sorel, meno esasperata, più articolata e complessa. Non c'è integrazione ancora tra gli attori e la macchina da presa, che ha disimparato a recitare e a lavorare come interlocutrice principale degli interpreti sul set. Liberamente ispirato a un soggetto inedito di Roberto Rossellini, L'ultimo pulcinella racconta l'urto generazionale: l'ambizione di una piena e pari legittimazione di un figlio e la funzione paterna rintracciabile nella trasmissione di una tradizione, di una maschera di una performance, di un affetto.

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RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Silvestri
Il Manifesto

È un po' quel che apprendiamo grazie a uno strepitoso (in levare) Massimo Ranieri in Ultimo Pulcinella , ovvero, alla Tronti, «Pulcinella nelle banlieues». È a una regia libertaria di Maurizio Scaparro che si è ispirato, liberamente, con Rafael Azcona e Diego De Silva, a un soggetto inedito di Rossellini. Un attore decaduto, preoccupato per il figlio (Domenico Balsamo) disobbediente dei centri sociali [...] Vai alla recensione »

Francesco Alò
Il Messaggero

Il primo Pulcinella? Silvio Fiorillo, Napoli, XVI secolo. Almeno si dice. L'ultimo? Michelangelo (Massimo Ranieri), Napoli di oggi. Di questo siamo convinti perché Michelangelo è il dolente protagonista de L'ultimo Pulcinella di Massimo Scaparro, grande uomo di teatro ogni tanto in prestito alla settima arte. La storica maschera è la pesante eredità che il figlio di Michelangelo non sopporta.

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

L'ultimo Pulcinella non abita più a Napoli. È costretto ad andarsene, a trovare un altro palcoscenico. Maurizio Scaparro ambienta solo la prima parte del suo film nella città natale della maschera: ed è una Napoli piovosa, fredda, tetra. Una città che pare non capire più il senso liberatorio di quell'omino vestito di bianco che si fa beffe dei potenti.

Roberto Nepoti
La Repubblica

Terzo film di Maurizio Scaparro (dopo "Don Chisciotte" e "Amerika") che celebra le nozze tra cinema e teatro. Massimo Ranieri è l' attore napoletano Michelangelo, che giunge a Parigi alla ricerca del figlio, forse nei guai con la legge. Un elogio delle virtù del teatro moralmente elevato e pieno di facce famigliari, con una taumaturgica nota di ottimismo della volontà in tempi scettici verso l' arte. [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Avvertenza obbligatoria: in questa stagione si è visto sicuramente di peggio, di molto peggio. L'ultimo Pulcinella, diretto dal regista teatrale Maurizio Scaparro, tornato temerariamente al cinema dopo due sfortunati tentativi, un lontano Don Chisciotte e un recente Amerika, è un appassionato, più che appassionante, omaggio al palcoscenico, multietnico, secondo l'apprezzabile nuovo corso della democrazia. [...] Vai alla recensione »

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mercoledì 11 marzo 2009
 

Gli incassi delle prime donati ai lavoratori Fiat Esce venerdì il film di Maurizio Scaparro, L'ultimo pulcinella, con Massimo Ranieri. Il cantante e attore vestì per la prima volta la maschera di Pulcinella 23 anni fa, sempre su invito di Scaparro. [...]

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