MASTERS OF THE AIR, UNA SERIE DALLA SFORZO PRODUTTIVO NOTEVOLE CHE COINVOLGE NON SOLO GLI APPASSIONATI DI AERONAUTICA MILITARE

La cronaca delle battaglie aeree sul fronte Occidentale della Seconda Guerra Mondiale: una prospettiva abbastanza inedita sul conflitto. Su Apple TV+. 

Andrea Fornasiero, martedì 23 aprile 2024 - Recensioni

Nell'estate 1943, pochi mesi dopo essersi unito allo sforzo bellico alleato contro la Germania nazista, il centesimo gruppo bombardieri americano, in una missione congiunta con la RAF, subisce le prime perdite. Buck e Bucky, due piloti ammirati da tutti, sono tra i superstiti che tornano alla base nel Suffolk, in Inghilterra, ma l'inasprirsi del conflitto aereo contro la Luftwaffe è solo all'inizio e molti altri piloti sono destinati a cadere. Alcuni riescono a paracadutarsi in un territorio occupato e trovano il sostegno della Resistenza, altri invece non sono così fortunati e sono catturati e portati in campi di prigionia, oltre le linee nemiche.

Nuovi piloti si avvicendano e Rosie dimostra di sapersela cavare anche nelle posizioni peggiori, mentre il navigatore Crosby, il solo rimasto a partecipare alle operazioni fin dall'inizio, è testimone del procedere della guerra fino al giorno dello sbarco in Normandia.

La cronaca delle battaglie aeree sul fronte Occidentale della Seconda Guerra Mondiale è al centro della serie e segue il più tipico degli archi narrativi: un crescendo di difficoltà da superare fino alla vittoria.

Nonostante la serie deluda chi si aspettava un titolo che rivaleggiasse con Band of Brothers e The PacificMasters of the Air, pur con le sue luci e ombre, rimane uno sforzo produttivo notevole e propone una prospettiva abbastanza inedita sul conflitto da non interessare solo gli appassionati di aeronautica militare.

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